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Autore Discussione: Propongo "L'amore, il mare e una calza di lana" ...  (Letto 4257 volte)
0 utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
Pamela B.
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« inserito:: Maggio 30, 2009, 09:39:43 »

... per la lettura gratis del primo capitolo...

Cosa devo fare? ^^
Grazie delle info!


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Milena
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« Risposta #1 inserito:: Giugno 09, 2009, 03:26:16 »

Cia Pamela


scusa il ritardo ..

dovresti mandare il capitolo (non troppo lungo)  in formato txt o word all'ndirizzo  letturegratischiocciolagmail.com oppure se non è troppo lungo puoi scriverlo qui ....
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Pamela B.
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« Risposta #2 inserito:: Giugno 18, 2009, 06:31:23 »

Ora tocca a me scusarmi per il ritardo ^^

Grazie per la risposta, io direi che posso copiare qui sotto il primo capitolo (che poi non è un vero e proprio capitolo in quanto si tratta di uno spettacolo teatrale di narrazione in un unico atto, quindi senza divisione in capitoli)

***
L'AMORE, IL MARE E UNA CALZA DI LANA
AUTORE: Pamela Boiocchi
             con la collaborazione di Fabio Groppo
EDITO DA: lulu.com
ISBN: 978-1-4092-7854-2
PAGINE: 59
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2009


(Buio. Si alza lentamente la luce. La scenografia, semplice ed essenziale, evoca il ponte di un transatlantico degli anni cinquanta. Martin entra in scena con una pipa in mano. Parlando in seguito la ritira)


L'amore.
Cos'è quella cosa che chiamiamo 'amore'? Non ce lo siamo chiesti tutti almeno una volta? Come funziona? Da dove arriva? Com'è?
Quante domande…
Io una risposta precisa non ce l'ho.

"L'amore è il sentimento più forte del mondo."
"L'amore è un treno che ti investe mentre sei legato sui binari."
"L'amore è quella cosa che unisce due persone."
"Quando pensi di averlo trovato, l'amore, scopri che in realtà ti sbagliavi."
"L'amore è un gigantesco iceberg che sperona la tua nave senza preavviso."
"L'amore vero è capace di muovere le montagne."
"È una brutta bestia, l'amore."
"L'amore è un fiore delicato."
"L'amore è come il mare in tempesta."
"L'amore non ha bisogno di parole."

Ho la sensazione che ogni tentativo di rispondere faccia sempre nascere una nuova domanda…
Ma farsi delle domande va bene, no? O è meglio accontentarsi di quello che si ha, senza chiederci se siamo stati noi a sceglierlo veramente…
Prendiamo un fiammifero. Una cosa semplice, perché per spiegare le cose difficili a volte è meglio partire da quelle facili. Fiammifero dunque: legno e zolfo. Se lo strofini quello che hai tra le mani assomiglia un po' ad una piccola esplosione e, anche se sai perfettamente quello che sta per accadere, ogni volta ti coglie di sorpresa. Prima non c'era e poi all'improvviso, quasi senza rendertene conto, eccola.
Come quando incontri una donna: la guardi, la sfiori, l'annusi, e prima ancora che tu possa finire di domandarti "È lei? È lei quella giusta per me?" Già il tuo cuore è esploso e il boato è così forte che la testa non riesce più a sentire i pensieri!
È un istante. Dura il tempo di un respiro, di un battito di ciglia. Giriamo la faccia a destra, guardiamo un attimo in su… ed ecco! Siamo innamorati. Ma come? Così? Tutto qui? Senza spiegazione?
Sì.
A quel punto tutte le domande spariscono e tu ti lasci andare, in balia di quella fiamma che brucia…

E brucia davvero! Se la tocchi con le dita puoi anche scottarti! E quasi ti viene da pensare che è qualcosa che semplicemente se ne stava lì, ferma e zitta, nascosta in un angolo chissà dove in attesa di essere svegliata, di essere accesa…
Una cosa che fino a quel momento ti sembrava di non conoscere, eppure, in qualche modo, quasi potevi sentire che mancava…
Poi la fiamma si stabilizza. La osservi trovare la sua misura, famigliare, rassicurante… è così facile abituarsi… è così che l'amore dovrebbe essere? La calda coperta che ci aspetta ogni sera? Le calze di lana da infilarsi ai piedi dopo una fredda giornata all'aperto? L'aria di… casa, la sensazione di avere finalmente un posto che ti appartiene.
L'avevo sempre pensata così. Be' sempre… non proprio sempre. Sempre è una parola importante, e ad essere sincero non mi ricordo bene come la pensassi prima. Forse non ci pensavo affatto. Prendevo la vita così come veniva e dell'amore non è che mi curassi gran ché. Per anni è stato l'ultima delle mie occupazioni. Forse io ero uno di quelli che la mancanza non la sentiva, o forse anch'io la sentivo, ma non me ne importava. Come si fa a trovare l'amore, o a farsi trovare dall'amore, se passi la tua vita in mezzo al mare? Mi andava bene prenderne un pezzetto alla volta, quello che potevo rubare durante i giorni passati al porto, o nelle settimane in licenza, da centellinare come una buona bottiglia di cognac o da buttare giù in fretta, come una birra fresca quando hai tanta sete.

(Suona la sirena della nave)

Questa è la voce della mia dama. Sta dicendo che tra poco riprenderemo il largo. Un porto da salutare, una rotta da percorrere. Un altro viaggio. Volti sconosciuti che alla fine diventano facce familiari. Quante volte l'ho già fatto?

***

Grazie  ciao




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